Direttiva UMC 18 settembre 2020

Richiamati gli artt. 6, 19 e 40 della Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell’uomo (Legge sulle epidemie) del 28 settembre 2012;

preso atto dell’Ordinanza 3 COVID-19 del 22 giugno 2020 (Stato 14 settembre 2020); preso atto dell’Ordinanza sui provvedimenti per combattere

il coronavirus (COVID-19) nel settore del traffico internazionale viaggiatori del 2 luglio 2020 (Stato 14 settembre 2020); considerati gli artt. 19, 23 e 43

della Legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (Legge sanitaria) del 18 aprile 1989; vista la necessita di contenere la propagazione

del COVID-19 e di proteggere la salute delle persone vulnerabili e ad alto rischio di complicazioni; esaminata l’evoluzione recente dell’epidemia sul territorio

Cantonale che risulta contenuta allo stato attuale; emana la seguente Direttiva:


ATTIVITÀ ORDINARIE

Art. 1 Le attività ordinarie sociosanitarie negli Istituti avvengono conformemente al piano di protezione settoriale contro il COVID-19.

Art. 2 Sono permesse le attività socializzanti e di gruppo negli Istituti. Per ogni attività deve essere elaborato il relativo protocollo di gestione, nel rispetto delle misure

d'igiene accresciuta e del numero massimo di partecipanti per attività; si raccomanda di creare gruppi di residenti distinti e stabili nel tempo. Possono accedere

all'Istituto per queste attività al massimo due professionisti esterni che propongono le loro prestazioni in maniera continuativa durante una fascia oraria definita.


ACCESSO A TERZI

Art. 3 E consentito ’'accesso pianificato in struttura ai medici curanti dei residenti, come pure il recarsi presso i medici specialisti, compresi i dentisti, o Istituti

sanitari per il tempo necessario per l’erogazione della prestazione sanitaria (es. dialisi).

Art. 4 E consentito accesso pianificato in struttura di persone (es. risorse umane in vista di assunzioni, colloqui, ispettori scolastici e formatori e volontari) per

il tempo necessario, nel rispetto del piano di protezione dell'istituto, se e quando ritenuto necessario dalla Direzione, secondo un’agenda apposita.

Art. 5 L'attività sanitaria svolta negli ambulatori all'interno dell'istituto può essere erogata garantendo la separazione tra i flussi dei pazienti ambulanti e dei

residenti degenti. La Direzione sanitaria ne supervisiona l'organizzazione. La permanenza dei pazienti ambulanti negli spazi comuni dell’Istituto è vietata.

Art. 6 L’accesso e l'attività é di parrucchieri e di ministri del culto @ autorizzato conformemente al rispettivo piano di protezione settoriale e deve essere pianificato.

Art. 7 L’accesso ai funzionari dell’autorità cantonale con compiti di vigilanza deve sempre essere garantito. Anche essi rispettano sempre il piano di protezione.

Art. 8 L’accesso ai fornitori può esser autorizzato dalla Direzione sanitaria solo per consegne voluminose che necessitano il trasporto del materiale con muletti

fino al luogo di deposito; è escluso l’'accesso ai reparti di degenza.

Art. 9 L’accesso a esterni per opere di manutenzione e riparazione é autorizzato nel rispetto del piano di protezione settoriale e dell'Istituto.

L’esecuzione dei lavori deve essere pianificata nel dettaglio, questa avviene nel rispetto delle normative previste in questi casi dalla SECO

(https://www.seco.admin.ch/seco/it/home.html) e dalle associazioni di categoria. Lavori di ristrutturazione e/o ampliamento devono essere

sottoposti alle autorità cantonali prima dell’inizio dei lavori.


VISITE Al RESIDENTI

Art. 10 L’accesso alla struttura è consentito per visite ai residenti nel rispetto della presente Direttiva e conformemente ai piani di protezione settoriali contro il

COVID-19.

Art. 11 All'entrata nella struttura i visitatori devono disinfettare le mani e indossare una mascherina chirurgica II o IIR certificata CE, che deve essere indossata a

coprire naso e bocca per tutto il tempo di permanenza all'interno della struttura e almeno fino all'uscita dalla stessa. Non è ammesso l'uso di mascherine non

certificate CE per uso sanitario.

Art. 12 La Direzione dell'Istituto ha l'obbligo di garantire il controllo dello stato di salute dei visitatori all'entrata. Regolamenta accesso. protocollando gli orari di

entrata e d’uscita delle visite, cosi come le generalità (nome e cognome, numero di telefono di contatto verificato) delle stesse, raccogliendo una auto dichiarazione

firmata sullo stato di salute. L’accesso di minori sotto 12 anni è consentito solo se accompagnati da un adulto che ne assume la responsabilità.

Art. 13 E proibito l'accesso agli Istituti a chiunque presenti sintomi di una malattia acuta delle vie respiratorie riconducibile al COVID-19 (p. es. tosse, mal di gola,

affanno con o senza febbre, sensazione di febbre o dolori muscolari oppure perdita improvvisa dell'olfatto o del gusto; fa stato quanto indicato dall'UFSP nell'ultima

versione aggiornata del documento “Nuovo Coronavirus (COVID-19). Criteri di sospetto, di prelievo di campioni e di dichiarazione”.


È parimenti proibito l'accesso a chiunque sia in quarantena per un contatto accertato c
on un caso COVID-19 perché rientrato da un Paese a rischio, secondo la

“Ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19) nel settore del traffico internazionale viaggiatori’’.

Art. 14 Le visite a residenti in isolamento non sono ammesse.

Art. 15 La Direzione sanitaria della Casa per Anziani ha facoltà di deroga agli artt. 13 e 14, per residenti complessi e/o in situazioni di assistenza di fine vita per visite

al residente, adottando le misure di igiene appropriate.

Art. 16 Qualora la situazione sanitaria richiedesse una limitazione del diritto di visita (es. focolaio di .malattia trasmissibile) la Direzione limita o vieta immediatamente

l'accesso all'intera struttura ed € tenuta a informare tempestivamente il Medico cantonale per avallo. In questa situazione le visite potranno avvenire solo nel locale

visite preposto e se vi è una barriera fisica tra residente e visitatore (barriera trasparente). Al di fuori di situazioni specifiche e contingenti, la Direzione non può

introdurre ulteriori limitazioni al diritto di visita o di movimento dei residenti senza informazione, motivazione ed esplicito consenso da parte del Medico cantonale.

Art. 17 Ai visitatori è proibito 'accesso agli spazi comuni (es. luogo di culto, sala da pranzo, bar...) dell'Istituto. I residenti possono usufruire degli spazi comuni

dell'Istituto nel rispetto delle norme d’igiene accresciuta e della distanza fisica (maggiore o uguale a 1.5 m). La Direzione congiunta definisce per ogni spazio

comune la modalità d’accesso il numero massimo di persone contemporaneamente presenti, il tempo massimo di permanenza e la collocazione degli arredi.

A ogni utilizzo successivo dello spazio è necessario prevedere e applicare la sanificazione dello stesso.

Art. 18 Le visite negli Istituti avvengono ogni giorno della settimana (7/7), nella fascia oraria stabilita dagli Istituti (almeno 6 ore giornaliere) che consenta visite anche

a chi è professionalmente attivo. La durata massima della visita è di 45 minuti per singolo residente, e Direzioni non possono ridurne la durata.

Deroghe alla durata massima di visita sono ammesse secondo l'art. 15. A ogni residente deve essere garantito il diritto di visita almeno una volta alla settimana,

ogni settimana.

Art. 19 Le visite devono essere consentite nella camera personale del residente. Nella stanza è ammesso un massimo di due visitatori per volta.

In questo caso i visitatori indosseranno un camice di protezione e la mascherina chirurgica prima di accedere all'interno della struttura, dopo essersi lavati/disinfettati

le mani nella sequenza richiesta dalla vestizione e nel rispetto elle norme di igiene accresciuta, sotto supervisione del personale della struttura.

Anche nelle camere doppie, le visite non possono superare le due unita contemporanee.

Art. 20 Le visite sono consentite anche nel locale visite, preposto all'interno della casa, dove possono avvenire con un massimo di 2 visitatori contemporaneamente

per residente. Nel locale visite non è necessario l'uso del camice riservato quanto previsto all'art. 22. Dopo ogni visita le superfici di contatto devono essere sanificate.

Art. 21 Le visite che si svolgono all'aria aperta e con distanza fisica uguale o maggiore di 1.5 m possono avvenire con un massimo di 2 visitatori contemporaneamente

per residente, in questo caso è possibile rinunciare all'uso della mascherina. Le visite svolte all'esterno devono avvenire in uno spazio dedicato e distinto dall'area

accessibile ai residenti.

Art. 22 Contatti fisici tra visitatori e residente possono avvenire se i visitatori indossano camice e mascherina chirurgica dopo essersi lavati/disinfettati le mani nella

sequenza richiesta dalla vestizione e nel rispetto delle norme di igiene accresciuta e l’istruzione avviene sotto supervisione del personale della struttura.

Art. 23 La Direzione amministrativa pianifica e organizza le visite ai propri residenti coerentemente alla seguente Direttiva e al piano di protezione COVID-19

del proprio istituto. In ogni caso durante il tempo effettivo di visita e ovunque questa si svolga, la stessa avviene senza controllo diretto da parte del personale,

ma sotto la responsabilità del residente e dei suoi visitatori.


USCITE DALL'ISTITUTO

Art. 24 L'Istituto informa sulle regole di comportamento cui devono attenersi i residenti e gli accompagnatori durante il trasporto e l’uscita. L’utilizzo di trasporti

offerti da terzi è autorizzato conformemente al rispettivo piano di protezione settoriale.

Art. 25 Le uscite temporanee semplici, a basso rischio di contagio, (es. senza uso di trasporti pubblici, senza visita di negozi, locali di ristorazione e senza

visite a domicilio) dei residenti sono ammesse e avvengono in maniera responsabile. I residenti devono essere stati istruiti all'uso corretto della mascherina

chirurgica e devono essere in grado di gestirla.

Se l’uscita avviene con parenti o conoscenti, il residente e i visitatori (massimo 4 persone) indossano tutti la mascherina chirurgica e si impegnano a

evitare situazioni a rischio. Il trasporto con auto privata, con uso della mascherina, 6 ammesso.Al rientro in Istituto i residenti proseguono con le abituali attività.

Art. 26 Uscite temporanee dei residenti in altre situazioni (es. uso di trasporti pubblici, visita di negozi, locali di ristorazione e visite a domicilio senza pernottamento) e

che comportano un rischio di trasmissione più elevato rispetto ad. uscite temporanee semplici sono ammesse una volta a settimana e comportano per il residente

al rientro in Istituto “misure igieniche rinforzate” come da art. 28 per i 10 giorni seguenti il rientro.

Art. 27 Al rientro da una degenza ospedaliera e all'ammissione in Istituto, il residente sara sottoposto a un regime di “misure igieniche rinforzate” come da art. 28

per i 10 giorni seguenti il rientro. Le visite sono ammesse in stanza da subito.

Art. 28 Misure igieniche rinforzate sono applicate per le situazioni di cui agli artt. 26 e 27. La misura avviene idealmente in stanza singola: è eseguito il monitoraggio

della temperatura, della saturazione e dei sintomi (sospetti per COVID-19, come da art. 13) per almeno 3 volte al di, il residente consumai pasti in stanza, le uscite

dalla stanza sono ammesse sempre con la mascherina chirurgica.

Art. 29 Uscite prolungate che comportano congedi infrasettimanali, del fine settimana o vacanze sono ammesse.Il residente al rientro in Istituto,

anche dopo un singolo pernottamento all'esterno, è sottoposto a quarantena in camera per 10 giorni.

Art. 30 I soggiorni di vacanza con i residenti e i collaboratori dell'Istituto organizzati e gestiti_dall'Istituto all'interno di abitazioni di proprietà o in locazione

(sono escluse strutture di ricezione turistica con clienti esterni all'Istituto) sono ammessi nel rispetto delle misure di igiene accresciute e di distanza sociale.

Quanto stabilito dalla presente Direttiva si applica anche a questa tipologia di soggiorni di vacanza. In ogni caso deve anche essere considerata la

“Ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19) nel settore del traffico internazionale viaggiatori”.

Al rientro in Istituto non è previsto un periodo di quarantena.


 


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